calcoloInfinitesimale

Perché ho fatto questo Film?

 

Enzo per sitoHo scritto Calcolo infinitesimale sei anni fa mosso dall'idea di mettere in scena l'incontro di un uomo e una donna che si raccontano un sacco di palle, lui perché ama inventarsi la vita, lei spinta da un desiderio di vendetta. Così diversi e così uguali, finiranno per mettersi insieme. Quando Myrofilm mi ha proposto di girarlo, ben sapendo che si trattava di una sfida non facile da vincere, ho accettato con sincero entusiasmo. Innanzitutto perché si tratta di un film che ha l'ambizione di rivolgersi a un pubblico esigente, ma non per questo confinato nel recinto del cinema d'autore, troppo spesso autoreferenziale, almeno in Italia. In secondo luogo, perché rompe con i cliché nazional-popolari e accetta di misurarsi sul mercato internazionale, consapevole che l'obiettivo, oggi, in un mondo sempre più multimediale, è di formare il cinema, come ho scritto in un saggio del 2005 e insegnato negli ultimi trent'anni. Inoltre, avendo l'occasione di lavorare con Stefania Rocca e Luca Lionello, che hanno deciso di mettersi in gioco accettando un ruolo comico-brillante, di girare il film a Stromboli, luogo mitico e universalmente conosciuto, mi sono messo immediatamente al lavoro coinvolgendo un gruppo di amici, Roberto Minini e Paolo Fresu in testa, capaci di tutto.

Enzo Papetti

MovieManiacs

 

Iniziamo a divertirci...
Essere sinceri è una virtù, mentire un'arte.


Valeria:
Che cos'è per te la bellezza?
Roberto:
Direi quella dose di verità che si nasconde in ogni menzogna...
Valeria:
Perché in ogni menzogna?
Roberto:
Perché la verità fine a se stessa non serve a niente...


Valeria:
Mi basta il mio lavoro per averti in pugno...
Roberto:
Mi devo preoccupare?
Valeria:
Dipende da quanto vali come amante...
Roberto:
Davvero verresti a letto con me?
Valeria:
Non ho ancora capito se me lo stai chiedendo...
Roberto:
Anch'io...


Roberto:
Far cambiare idea a te è peggio che attraversare lo stretto di Messina a piedi...
Valeria:
L'hai mai fatto?
Roberto:
No!
Valeria:
E allora che cazzo dici?


Roberto:
E come, lo ammazzi?
Valeria:
Lo decidiamo insieme...
Roberto:
Sei tutta matta...
Valeria:
Ho Marte e Giove in Trigono...
Roberto:
Allora...


Valeria:
Se provi a molestarmi...
Roberto:
Guarda che fino a prova contraria, sei tu che mi sei saltata addosso ieri sera...
Valeria:
Solo per ammazzarti...
Roberto:
Prima ancora di avermi dato la possibilità di dimostrare quanto ci so fare a letto?
Valeria:
Avrai notato che qualche chance te l'ho data...
Roberto:
Rilassati, siamo complici... e fra complici è meglio che non nascano problemi...


Valeria:
Sai qual è il tuo peggior difetto?
Roberto:
Vuoi saper il tuo?
Valeria:
Ti compiangi troppo...
Roberto:
Sei incapace di perdonare...
Valeria:
Do il mio contributo alla salvezza del mondo...
Roberto:
Ha parlato Sartana...
Valeria:
Guarda che si chiamava Santana...
Roberto:
Ignorante... Sartana: “Mille dollari sul nero”, con Gianni Garko, regia di Frank Kramer, alias, Gianfranco Parolini...


Nino:
Cu avi la mugghieri bedda e vappa si fa d'oru la varva di stuppa...
(se hai la moglie bella e spavalda ti si fa d'oro la barba di stoppa)
Roberto:
Allora preferisco essere rasato...


Roberto:
Incominciavi a subire il mio fascino...
Valeria:
Non sei male... a parte la personalità distorta...
Roberto:
Anche tu... se non ti mancassero due venerdì ogni settimana...
Valeria:
Che vuol dire?
Roberto:
Quello che ho detto...
Valeria:
Ma non vuol dire niente...
Roberto:
Appunto...
Valeria:
Una volta per tutte... che razza di matto sei?
Roberto:
Kit Walker... il XXII° Phantom... piccola, io non rinuncio a non essere chi sono...


Roberto:
Come va?
Zazà:
Cu nesci arrinesci...
(Chi si allontana dal suo ambiente viene a trovarsi in una condizione migliore.)


Massimo:
'U cani muzzica sempre 'u spardatu...
(Il cane morde sempre il povero...)
Roberto:
Così è!
Massimo:
...e a li ricchi ricchizzi, a li scarsi scarsizzi.
(ai ricchi la ricchezza e a poveri la povertà)


Roberto:
“La cerbiatta che vuole accoppiarsi al leone deve morire per quell'amore”... “Tutto è bene quel che finisce bene”, William Shakespeare...
Valeria:
Ti vedi come un leone...
Roberto:
Veramente io ero la cerbiatta...
Valeria:
Mi stai dicendo che hai ancora rapporti col mondo?
Roberto:
Come chi, ubriaco d’amore, si abbandona alla prima prostituta che incontra... fingendo che non sia una questione di prezzo...
Valeria:
E’ così che mi vedi?
Roberto:
Nel mio mondo non c’è spazio per una come te...
Valeria:
Peccato...
Mi aspettavo che fossi un osso duro... ma non immaginavo che adottassi una strategia così sofisticata per demoralizzarmi...
Roberto:
Certo che hai la faccia come il culo... e non è un insulto...
TU, hai il coraggio di minacciarmi quando sei stata tu ad iniziare a raccontare palle... pretendevi l'esclusiva?


L'amore è cieco... per questo gli amanti spesso non sanno quello che fanno...