calcoloInfinitesimale

Stromboli Isola del Fuoco

 

FOTO12Raggiungendo le Eolie sembra di fare un balzo indietro di millenni. Il sole accende un azzurro purissimo e lucente. Eolo porta i profumi intensi di mille aromi dalle isole. Lo storico e geografo greco Strabone ne enumera sette: Ericodes, Strongyle, Lipara, Vulcania, Didyme, Phoinkodes ed Evonimos.


Stromboli e il Cinema

 

strombolieilcinemaSu questa straordinaria isola sono stati girati diversi film, il più celebre dei quali porta il nome dell’isola e vide nascere il leggendario amore fra la bellissima attrice svedese Ingrid Bergman, allora regina di Hollywood, e il grande regista italiano Roberto Rossellini. A Stromboli sono sbarcati con le loro cineprese Nanni Moretti per “caro Diario”, Marco Tullio Giordana per “La meglio gioventù”, Simona Izzo per “Tutte le donne della mia vita” e, finalmente, Enzo Papetti e Roberto Minini Merot per “Calcolo infinitesimale”, l'unico film che si svolge interamente a Stromboli e che ci mostra il vulcano in uno dei suoi momenti di massima attività. Non tutti sanno, inoltre, che proprio alle Eolie sono state effettuate le prime riprese subacquee in assoluto, quella della Panaria Film che per prima sperimentò cineprese stagne.

 


Faro del Mediterraneo

 

faro2faroDi vento e di fuoco Strongyle, l’attuale isola di Stromboli, si staglia paurosa da lontano. La sua attività eruttiva, pur non essendo particolarmente violenta, si caratterizza per una sequenza continua di esplosioni che dura da alcuni millenni, consentendo all’isola l’ingresso nella top ten dei vulcani più eruttivi del mondo.
Conosciuta fin dall’antichità come il Faro del Mediterraneo, un faro naturale praticamente sempre acceso, sempre visibile nelle notte buie, anche da lunghe distanze, Stromboli è sempre stata un punto di riferimento per tutti i naviganti.


Stromboli in Attività

 

FOTO04 L’attività ordinaria dello Stromboli, osservata fin dall’epoca romana, consiste in esplosioni stromboliane persistenti, che si susseguono con una frequenza eruttiva oraria che può variare significativamente anche nello stesso giorno, con una media di 5-10 esplosioni l’ora, in cui vengono emessi ceneri, lapilli e bombe.

FOTO11I massi possono raggiungere i 200 metri d’altezza e, ricadendo verso il basso, possono accumularsi sulla sommità e sui fianchi del vulcano, contribuendo alla sua graduale crescita. Durante l’attività ordinaria, si possono occasionalmente verificare emissioni di modeste colate laviche che restano confinate dentro la “terrazza” o, al massimo, fuoriescono per alcune decine di metri sull’orlo nord-occidentale del vulcano, riversandosi nella Sciara del Fuoco.

FOTO05L’attività ordinaria può essere interrotta da eruzioni prevalentemente effusive, che producono colate laviche dalla sommità o dai fianchi del vulcano. Le lave, ossia i prodotti dell’attività effusiva, sono più resistenti all’azione del mare e riescono a proteggere meglio i versanti vulcanici dall’offesa erosiva. I vulcani costituiti da prodotti più incoerenti dell’attività esplosiva (ceneri, lapilli e bombe) invece, sono maggiormente soggetti all’azione dirompente del mare.FOTO06


Stromboli Mitologica

 

efesto isole eolie vulcanoIl mito, la leggenda e la storia delle Eolie si sovrappongono e si mescolano di continuo nel lento evolversi degli eventi che, nei millenni, hanno accompagnato i marinai sulle principali rotte commerciali del Mediterraneo. Secondo la mitologia, i Venti, dopo aver provocato il distaccamento della Sicilia dal continente, non dovevano più essere lasciati privi di controllo. Per questo Zeus, diede al figlio di Poseidone ed Arne, il compito di sovraintenderli, liberandoli e custodendoli dentro un otre e negli anfratti delle caverne. Eolo, il Dio dei Venti, che aveva eletto a propria dimora le Eolie, l'arcipelago che da lui prende nome, riusciva a prevedere le variazioni atmosferiche osservando la nube di vapori che circondavano Stromboli, la cui forma, ancora oggi è condizionata dall’evoluzione della pressione atmosferica.

FOTO08Quando Ulisse, reduce dalla guerra di Troia, approdò alle isole Eolie, Eolo lo ospitò e, commosso dal racconto dell’eroe greco, gli fece dono dell’otre di pelle dentro il quale erano rinchiusi i venti contrari alla navigazione. Durante il viaggio Ulisse fece soffiare solo il dolce Zefiro ma mentre l’eroe dormiva, i compagni di navigazione, credendo che l’otre regalatagli da Eolo fosse pieno di tesori l’aprirono liberando i venti più funesti, che scatenarono una terribile tempesta dalla quale si salvò solo la nave di Ulisse.

FOTO09Il dio del fuoco Efesto, possedeva la sua fucina sotterranea nelle viscere dell’Etna, dove lavorava accanto ai Ciclopi, giganti il cui unico occhio richiama la forma di un cratere. Stando alla mitologia romana, invece, il dio del fuoco era Vulcano, la cui dimora si trovava nell’omonima isola dell’arcipelago eoliano. Da quest'isola, alla fine del Medioevo, prenderanno il nome “vulcano” le montagne che eruttano fuoco e lava.


Strombolicchio

 

strombolicchioSulla nascita di Strombolicchio gli isolani raccontano una storia che vale la pena di ricordare: “Struògnuli, dal greco Stroggyli (leggi Stronguli). Alto 926 metri, raggiunge una profondità, al di sotto del livello del mare, di circa 2500 metri... minchia... a poche centinaia di metri, a nord-ovest, c'è Strombolicchio... lì, adesso, c'è il faro della Marina... ma sette milioni di anni fa, quando son nate le Eolie... così “bedde”... mica c'era.
C'è da quella mattina che Struògnuli s'è svegliato brutto e ha sparato Strombolicchio dalla bocca".

Incazzato così non s'è mai visto... e mo' chissà chi è stato a fargliele girare a Iddu...

FOTO13A meno di un miglio a nord est di Ficogrande, si erge, come un castello abitato da streghe, lo scoglio di Strombolicchio, nato da una delle più antiche manifestazioni vulcaniche delle Eolie circa 360.000 anni fa. Oggi sede di un grande faro marino, alimentato ad energia solare, la cima è raggiungibile salendo oltre 200 scalini.